Sentieri

Un’oasi bucolica dove riscoprire il piacere di una vita lenta

“Il piede e il pedale sono i mezzi perfetti per assaporare fino in fondo il Preval”, dove una rete di stradine bianche poco frequentate e di percorsi ciclopedonali perfettamente inseriti nel paesaggio tratteggiano percorsi straordinari, per gli amanti del trekking, delle escursioni in bici e delle passeggiate a cavallo.

Il roseto storico: un luogo ideale per riposarsi e godersi la natura

Nel nostro incantevole roseto, 23 famiglie di rose adornano 4 magnifici rosoni, ispirati ai grandi rosai delle chiese romaniche, narrando ai visitatori l’evoluzione di questa fiorente bellezza, dalla rosa canina alla moderna, in un percorso temporale che presenta tutte le principali famiglie di questo splendido fiore.

Lì accanto, quattro laghetti ospitano ninfee e piante, mentre un roseto lineare riproduce per i bambini le stesse famiglie di rose del roseto storico, offrendo un’esperienza interattiva unica anche ai piccoli visitatori.

La palude: biotopo di elevato interesse naturalistico

Questa palude è uno dei rari esempi rimasti nel Preval di come fosse questa valle prima delle operazioni di bonifica, risalenti all’epoca mussoliniana. Oggi divenuta Biotopo, questa zona lacustre naturale, custodita fedelmente dalla famiglia Della Casa, permette di vivere l’esperienza dell’habitat e delle particolari condizioni climatiche così come dovevano presentarsi all’incirca un secolo fa.

Nella stessa zona si trova un bosco umido allagato ad ontano nero che è stato attrezzato con un ponte in legno sull’acqua lungo circa 72 metri e con due altri ponticelli di attraversamento dei ruscelli di alimentazione, per consentire ai visitatori e in particolare ai bimbi in visita alla fattoria didattica di percorrerlo nella sua interezza e di attraversare la palude “camminando sulle acque”, nonché di approfondire grazie all’apposita cartellonistica tutte le principali informazioni sulla flora e sulla fauna locale.

La pineta, peculiare dimora del corvo imperiale

La pineta dei Novai è uno dei simboli dell’azienda. Unica pineta di pini neri presente nel Collio, risalente al 1901, ha una posizione strategica, proprio all’ingresso della Tenuta. Dà il nome alla fattoria didattica e ne è uno dei percorsi principali. Ad oggi conta ancora più di 130 alberi secolari.

La caratteristica peculiare dei pini neri è quella di avere un tronco altissimo e la parte vegetativa solo nell’estremo più alto della pianta. Elementi che certamente hanno favorito l’arrivo, tra le sue fronde, del corvo imperiale, volatile nerissimo e gracchiante dalla storia e dai simbolismi più svariati nelle grandi culture dell’umanità, che ha scelto proprio queste grandi altezze, dove poteva sentirsi al sicuro e in pace, per continuare la specie. La sua nidificazione nella nostra pineta è diventata ormai consuetudine e per gli aspetti ecologici legati a questo evento la pineta è stata inserita nell’elenco degli Alberi Monumentali regionale e nazionale.

Il bosco, naturalmente ricco di biodiversità

Attorno alla tenuta sono dislocati quasi 30 ettari tra boschi e foreste. Vi si trovano principalmente querce, robinie, castagni, ma a guardare bene anche noccioli selvatici, ontani neri, betulle, felci e tanto altro e poi spostandosi verso il Preval anche pioppi, salici, aceri e frassini.
Per non dimenticare poi la fauna che li popola: il cinghiale, il tasso, il gatto selvatico, il capriolo e la volpe, per citare solo i più numerosi.

La nostra azienda è parte di una rete di enti e consorzi per la promozione del territorio e dei suoi prodotti